Chiudi

Pìndulas

Pillole di lingua sarda e di altre lingue neolatine: aneddoti, curiosità ed etimologie

Di Cristiano Becciu-Bràina

Presentazione di Massimo Pittau

Prefazione di Cristiano Becciu-Bràina

Facebook Twitter LinkedIn Posta elettronica WhatsApp Telegram

Tante pillole di linguistica sarda facili da mandar giù.

Pìndulas
Novità
ISBN
978-88-7356-345-7
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Filologia e linguistica
Collana
Aìnas
Anno edizione
2019
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
176
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
17 x 24 cm
Peso
390 g
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
Di prossima pubblicazione
Distribuzione
No

15,00 €

Il libro cerca di illustrare, in modo semplice e con un piglio improntato a coinvolgente curiosità, la genesi nascosta e la bellezza di certi meccanismi, con l’intento di rafforzare la competenza dei parlanti e di stimolarne la coscienza linguistica, riflettendo sulla ricchezza lessicale e su alcune caratteristiche della nostra lingua che le conferiscono una sua precisa e distinta fisionomia nell'ambito delle lingue neolatine.

Sai perché in sardo di qualcosa a buon prezzo si dice che è a stracu baratu? O di un coraggioso che “ha milza”? Ma in Sardegna si parla una lingua o un dialetto? Quando scrivi in sardo, quali consonanti bisogna raddoppiare? Che origine ha la parola carasau? E quanti nomignoli sono stati affibbiati alla volpe?

Un libro che risponderà a questi e a tanti interrogativi riguardanti la lingua sarda. Con semplicità e chiarezza, e grazie al confronto con altre lingue neolatine come francese e spagnolo, sono analizzati molti vocaboli riguardanti il corpo umano, il cibo, gli animali. Vengono chiariti i meccanismi che portano alla trasformazione di molte parole in sardo, partendo dalla loro origine etimologica.

Pillole di lingua e linguistica facili da mandar giù, quasi fossero mentine!

L’etimologia, come si chiama la scienza che si occupa dell’origine e della storia delle parole, sta ai parlanti che riflettono sulla propria lingua come il gioco del calcio sta a chi tifa la propria squadra: tutti siamo un po’ linguisti e tutti siamo un po’ allenatori. La lingua è simile a un autoveicolo: lo sanno guidare in tanti, con o senza patente, in maniera egregia o approssimativa, prudente o pericolosa. Sanno come e quando ruotare il volante, quando rilasciare il pedale della frizione, quando innestare le marce. Ma solo in pochi conoscono le leggi della meccanica e dell’elettronica che stanno dietro quelle operazioni diventate per i conducenti quasi istintive. Così come la maggioranza dei parlanti ignora le leggi linguistiche (fonetiche, lessicali, morfosintattiche) sottese alla lingua che usano. E il sardo non fa eccezione!
Cristiano Becciu-Bràina

Cristiano Becciu-Bràina

Cristiano Becciu-Bràina (Ozieri, 1974). Laureato in Lettere con una tesi in linguistica sarda, lavora come funzionario presso l’Assessorato regionale alla Cultura. Ha collaborato alla redazione del Correttore Ortografico Sardo (CROS) e ad alcune opere didattiche multimediali pubblicate sul sito regionale. Si è già occupato di normalizzazione linguistica con particolare riguardo al lessico.