I ragazzi delle scuole di Portoscuso hanno deciso di fermarle sulla pagina. Hanno imparato a fare domande, a sostenere il silenzio, a trasformare una conversazione in racconto. Hanno incontrato pescatori ed emigranti, feste e partenze, le voci delle tonnare e la luce di certe mattine sul porto.
Quello che ne è uscito, Leggere il Passato, Scrivere il Futuro, è un ritratto corale di una comunità vista dall’interno, con gli occhi di chi sta scoprendo di appartenervi. Storie private diventate patrimonio condiviso, voci singole che insieme compongono qualcosa di più grande di ciascuna.
Custodire la memoria significa farsi testimoni del passato, e i ragazzi che hanno fatto questo lavoro – con serietà, con affetto, con una maturità che ha sorpreso – hanno già cominciato a scrivere il futuro del proprio paese.