«Per quasi un secolo, l´identificazione dei “nuragici” come navigatori, era considerata un´eresia. La Storia, come descritta nei libri scolastici, era semplice: il Mediterraneo era frequentato dai Greci e dai Fenici, mentre in Sardegna dimorava una popolazione “primitiva”, timorosa dei pericoli provenienti dal mare, asserragliata nelle aree montuose dell´interno e dedita alla costruzione di quelle torri di pietra che oggi chiamiamo nuraghi. Popolo che a un certo punto della Protostoria venne raggiunto, civilizzato e colonizzato.»
«Negli ultimi quindici o vent´anni si è consumato, lentamente e in più riprese, un passaggio di paradigma sull´archeologia della Sardegna antica. È un passaggio fatto di dati puntuali che, accumulati, finiscono per spostare il baricentro di una lettura complessiva.»