«... il quadro interpretativo ereditato dalla storiografia ottocentesca e novecentesca, fondato sull´autorità di fonti antiche inadeguate e amplificato dal frame coloniale moderno, non regge all´esame delle evidenze materiali e biologiche. Per quanto riguarda la Sardegna nuragica la correzione del bias fenicio legittima pienamente l´asserzione che essa era una potenza metallurgica e demografica: non c´era dunque alcun “vuoto” da riempire, né una fragilità da sfruttare.»
Con Il bias fenicio mettono in discussione un consolidato paradigma storiografico, proponendo una parziale rilettura della storiografia del Nuragico Finale fondata sul vaglio critico delle fonti e sull´integrazione dei dati più recenti.