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Le Domus de Janas

Patrimonio dell´umanità

Di Giuseppa Tanda, Andrea Gambula

Illustrazioni di Andrea Gambula

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Le Domus de janas, riconosciute Patrimonio UNESCO nel 2025, nelle foto originali di Andrea Gambula

Le Domus de Janas
Novità
ISBN
978-88-7356-438-6
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Storia (compresa archeologia e preistoria), biografie, araldica
Collana
Archèos
Anno edizione
2026
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
144
Rilegatura
Copertina rigida e cucitura filo refe
Dimensioni
29 x 23 cm
Peso
1.100 g
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
Italiano
Lingua a fronte
Italiano
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

30,00 €

Il volume si articola in una parte introduttiva dedicata a storia, forme e simboli delle Domus seguita da un ampio percorso territoriale attraverso le principali necropoli dell´isola. Le fotografie restituiscono la forza visionaria di questi luoghi, trasformandoli in un viaggio dentro l´identità più antica della Sardegna.

Le Domus de janas, riconosciute Patrimonio UNESCO nel luglio 2025 grazie al prezioso lavoro coordinato dal CESIM di Sassari, rappresentano le radici più profonde della Storia della Sardegna: tombe scavate nella roccia che rivelano una società organizzata, capace di un´arte raffinata e di un culto dei morti centrato sulla rinascita. Queste architetture millenarie raccontano una continuità culturale che dal Neolitico conduce fino alla Civiltà nuragica.


Il volume è disponibile anche in lingua sarda.
  • Scheda editoriale

    Edizioni Condaghes, Documento Adobe Acrobat PDF: 1675 Kb - 12/02/2026

Giuseppa Tanda

Giuseppa Tanda

Professore ordinario di Preistoria e Protostoria presso l´Università degli Studi di Cagliari, direttrice del Centro Interdipartimentale per la Preistoria e Protostoria del Mediterraneo (C.I.P.P.M.) e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici della medesima Università, fino al 2012.
Ha svolto un´intensa attività di ricerca e di scavo in Italia ed all´Estero, su tematiche riguardanti il neolitico, l´età del bronzo e del ferro, in una prospettiva euro-mediterranea e, a partire dagli anni ´80, secondo un approccio interdisciplinare.
L´attività di ricerca in Italia si è sviluppata soprattutto in Sardegna, attraverso indagini su vari argomenti tra i quali l´Ipogeismo funerario e l´Arte preistorica, con particolare riguardo all´arte neolitica ed eneolitica scolpita, incisa e dipinta nelle domus de janas, nelle grotte, nei ripari e su rocce all´aperto.
Ha organizzato, diretto e coordinato l´équipe italiana in gruppi di ricerca internazionali, in Corsica (Francia), a Minorca (Spagna), a Makthar (Tunisia), su tematiche concernenti i rapporti tra la Sardegna, le Isole del Mediterraneo occidentale e la Tunisia, nel quadro degli accordi stipulati con le strutture di ricerca e di tutela interessate.
Nel 2007 ha aderito al gruppo di ricerca internazionale International Scientific Commission ´The Intellectual and Spiritual Expressions of Non-Literate Peoples´ (UISP-CISENP).
Ha pubblicato almeno 200 lavori, dei quali una settantina riguardano l´arte delle domus de janas.

Andrea Gambula

Andrea Gambula (1973-)

Andrea Gambula è nato a Quartu Sant´Elena (Cagliari) nel 1973. Laureato in Ingegneria Elettrica e professionalmente attivo nel mondo dei data center, si avvicina alla fotografia nel 2006, scoprendo in essa un rifugio dalla quotidianità e uno strumento per stimolare, conoscere e raccontare, in modo del tutto personale e intimo, la propria terra: la Sardegna. Fotograficamente mostra da subito una spiccata predilezione per forme espressive alternative come la fotografia crepuscolare e notturna. La sua volontà di esplorare e narrare non solo per immagini lo porta a fondare, insieme all´amico Alessio Scalas, il sito www.contusu.it, e successivamente www.3stops.com, vetrina virtuale del suo lavoro fotografico. Da anni è inoltre attivo nel gruppo delle Pecore Nere Urbex, dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio sardo abbandonato. Già autore di diverse pubblicazioni fotografiche, oggi Andrea continua a esplorare il rapporto tra immagine, memoria e territorio, con una particolare attenzione ai paesaggi naturalistici e archeologici della Sardegna.

Contatti

www.3stops.com