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Arbarée

Le avventure del capitano Nicola Montonaro raccontate dal suo cronista

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UN ROMANZO AVVINCENTE CHE RACCONTA LE GESTA DI UN PERSONAGGIO POCO CONOSCIUTO DELLA STORIA SARDA

Arbarée
eBook
ISBN
978-88-7356-732-5
Co-edizione
-
Genere
Narrativa
Materia
Testi letterari moderni e contemporanei: romanzi, racconti, diari ed epistolari
Collana
Narrativa ´I Dolmen´
Anno edizione
2025
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
eBook
Pagine
0
Rilegatura
-
Dimensioni
-
Peso
-
N° volumi
0
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

4,99 €

Nella seconda metà del Quattrocento, la Sardegna è lacerata dal dominio della Corona d'Aragona e dalle ambizioni dei suoi feudatari, tra cui lo spregiudicato viceré Nicolò Carroz, che la governa cercando di espandere i suoi possedimenti. A interessarlo al punto da scatenare una guerra civile sono soprattutto il ricco marchesato di Oristano e la contea del Goceano, guidati da Leonardo de Alagòn, ultimo erede dell'epopea giudicale. A difesa di questi territori, emerge la figura di Nicola Montonaro, comandante carismatico delle milizie arborensi, ricordato per audacia e fascino.
Sardegna, 1474. L'esercito del marchese di Oristano e conte del Goceano, Leonardo de Alagòn, muove guerra ai feudi del viceré Nicolò Carroz. A guidarlo è Nicola Montonaro, capitano aitante e avventuriero, che in pochi mesi avanza verso Cagliari occupando terre e castelli. Ma la sua aperta ostilità verso la Corona d'Aragona, padrona dell'isola, lo rende presto ingombrante perfino per lo stesso Alagòn. Imprigionato e poi affidato al corsaro Charles Alleman, cavaliere dell'Ordine di San Giovanni, trascorre lunghi mesi in mare tra attacchi a navigli barbareschi e aragonesi. Il richiamo della sua terra lo riporta in Sardegna: nel 1478 partecipa alla battaglia di Macomer, dove il marchesato viene travolto. A tramandarne la memoria è lo scrivano Salvatore Gusay, detto il poeta, incaricato di seguirlo e trascriverne le gesta fino alla lontana Rodi. Attraverso il suo sguardo acuto e ironico ci giunge l'eco di un sogno di libertà mai sopito.
Vindice Lecis

Vindice Lecis

Vindice Lecis (Sassari, 1957) ha lavorato per 35 anni come redattore, capo cronista, capo redattore e inviato in sei testate del Gruppo editoriale lEspresso (La Nuova Sardegna, Il Centro, La provincia Pavese, La Nuova Ferrara, La Gazzetta di Reggio, Agl-Agenzia giornali locali).

Titoli pubblicati:

La resa dei conti (Ariostea 2003), Togliatti deve morire (Robin, 2005), Da una parte della barricata (Robin, 2007), 1948, la rivoluzione impossibile. Ferrara e lattentato a Togliatti (2G editrice, 2007), Golpe (Corbo, 2011), Buiakesos (Condaghes, 2012), Il condaghe segreto (Condaghes, 2013), Judikes (Condaghes, 2014), La voce della verità. Storia di Luigi Polano il comunista che beffò Mussolini (Nutrimenti, 2014) Rapidum (Condaghes, 2015), Le pietre di Nur (Robin, 2011, riedizione Condaghes 2016), L'infiltrato (Nutrimenti, 2016), Hospiton (Condaghes, 2017), Il nemico (Nutrimenti, 2018), Ospitone dux Barbarie (Condaghes, 2018), Ollolai e le case a un euro (Condaghes, 2018), Il visitatore (Nutrimenti, 2019), Il cacciatore di corsari (2020), La conquista (Condaghes, 2020), Lotta al terrore. Il Pci contro neofascisti e Br (Bordeaux, 2022), L'ombra del Sant'Uffizio (Nutrimenti, 2022), L'Alternos. Il romanzo della Sarda Rivoluzione (Condaghes, 2024), La rivolta (Condaghes, 2025), Arbarée. Le avventure del capitano Nicola Montonaro raccontate dal suo cronista (Condaghes, 2025), Il racconto Lattentato che non ci fu nell'antologia Neronovecento (Cordero, 2013).

Ha curato nel 2024 la pubblicazione per Regione Sardegna-Sae La memoria della storia. 40 anni senza Berlinguer.