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All´ombra del Colle

Parlamento e sistema dei partiti nella difficile transizione politica italiana sotto le presidenze Scalfaro e Ciampi (1992-2006)

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All´ombra del Colle
Novità
ISBN
978-88-7356-376-1
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Attualità politico sociale ed economica (escluse biografie)
Collana
I Pamphlet di Condaghes
Anno edizione
2020
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
112
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
17 x 24 cm
Peso
-
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
Di prossima pubblicazione
Distribuzione
No

10,00 €

Per l´Italia il 1992 è passato alla Storia come l´anno di Tangentopoli, dei suicidi, delle stragi, della crisi valutaria. L´orientamento giustizialista che agli inizi degli anni Novanta andava via via delineandosi all´interno dell´opinione pubblica – quotidianamente sollecitata dai mezzi di comunicazione, dalle dichiarazioni di magistrati trasformati in oracoli, e da settori del sistema politico – avrebbe potuto condurre ad un conflitto irresolubile tra opinione pubblica e Quirinale, con il rischio di un collasso della democrazia. Per evitare il naufragio occorreva applicare un principio politico, giacché i principi giuridici erano stati ampiamente travolti: in quella temperie prevalse la ragion di Stato. Il 1992 schiude le porte in Italia alla stagione dei “tempi difficili” per i Presidenti della Repubblica, ai quali è demandato un arduo compito: risolvere i conflitti che i partiti non riescono a risanare. Da qui muove un´unica e chiara esigenza: soltanto la Costituzione avrebbe potuto garantire un percorso coerente con i valori della nostra democrazia. Ed è nel solco di tale esigenza che è possibile cogliere il senso del ruolo eminentemente “politico” svolto dai presidenti Scalfaro e Ciampi.

Italia (1992): si leva il sipario sul famigerato “Annus horribilis”. Se non è possibile annoverare nel solco delle semplici coincidenze le stragi di Capaci e di via Mariano D´Amelio, del pari non è ipotizzabile catalogare come naturali convergenze le molteplici inchieste giudiziarie che, avviate dai magistrati del pool di “Mani pulite” presso il Palazzo di Giustizia di Milano, si estesero a numerose Procure italiane allo scopo di rivelare un sistema fraudolento che coinvolgeva in maniera collusa la poli­tica e l´imprenditoria del nostro paese. Non è un caso quindi che il 1992 abbia segnato un profondo spartiacque nell´immaginario collettivo del popolo italiano giacché, in quei fatidici dodici mesi e oltre, numerosi sono stati gli avvenimenti che ne hanno indelebilmente segnato il destino: tra essi v´è da annoverare la crisi del sistema dei partiti che ha condotto al crollo della “Prima Repubblica”. Tuttavia, nel siffatto scenario dai contorni incerti che andava dipanandosi, ecco stagliarsi in maniera imponente la figura sicura e carismatica dell´“inquilino” di Palazzo del Quirinale che, in una temperie di delegittimazione della classe politica ad opera della “società giudiziaria”, riusciva a traghettare la “nave” Italia nella rada più sicura, assurgendo al rango di attore “governante” e svolgendo un ruolo eminentemente politico.

Il volume è disponibile anche in formato elettronico (epub, mobi).
Francesco Castrovilli

Francesco Castrovilli

Francesco Castrovilli (47 anni, sposato con due figli) è appassionato di tematiche legate al mondo della politica italiana dei primi anni Novanta e alle dinamiche che si sviluppano all’interno dei partiti della “Prima Repubblica”. Laureato in Scienze Politiche (2012) e in Relazioni internazionali (2016) presso l’Università degli Studi di Cagliari, ha conseguito il diploma di Master universitario di secondo livello in Istituzioni parlamentari “Mario Galizia” per Consulenti d’Assemblea» presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (2018). Nel 2019 ha pubblicato su Rassegna Parlamentare n. 3 il progetto di legge recante “Disciplina sul riordino e la codificazione delle disposizioni legislative e regolamentari dello Stato” e il progetto di legge costituzionale recante “Integrazione dell’articolo 77 della Costituzione in materia di decreti legislativi di codificazione e riordino”.