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Se la Grande Madre vuole. Arresolùtu

Di Marco Piras-Keller

Prefazione di Marcello Fois

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Un romanzo per «ritrovare le immagini resistenti dentro alla confusione dei tempi».

Se la Grande Madre vuole. Arresolùtu
Novità
ISBN
978-88-7356-343-2
Co-edizione
-
Genere
Narrativa
Materia
Testi letterari moderni e contemporanei: romanzi, racconti, diari ed epistolari
Collana
Narrativa tascabile n° 2
Anno edizione
2019
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
264
Rilegatura
Brossura e cucitura filo refe
Dimensioni
12 x 21 cm
Peso
-
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
Di prossima pubblicazione
Distribuzione
No

15,00 €

Cinque generazioni, in un villaggio agricolo pastorale e minerario di 300 anime nel Sudovest della Sardegna, scorrono veloci tra inizio e fine ‘900.

Il protagonista sembra essere Tanièi, un bambino risoluto, nella sua coerente concezione di giustizia, a vendicare ogni torto subito, costi quel che costi, a difesa della sua individualità, in lotta con il mondo. Ma come protagonista, per quanto la sua figura giganteggi e lasci delle sue gesta un forte ricordo quasi epico, muore troppo presto, a giudizio dei compaesani.

Sarà poi Erminia a provare a farsi protagonista, imbattendosi nella scoperta di quel suo padre bambino a lei sconosciuto e dello speciale e insolito amore tra Tanièi e Rosètta, un Romeo e Giulietta da villaggio. Anche Erminia poco può come protagonista. Più che muovere lei gli eventi, saranno gli eventi a rovinarle addosso: i suoi problemi coniugali e un passato inimmaginabile della sua famiglia che la colpisce come un fulmine.

«C’era e non c’era…» così cominciano le favole degli zingari. Che è un modo per dire: bada che ti racconto qualche cosa che è vera ma che è un’invenzione. Arrìu è un villaggio immaginario ma è anche quello in cui l’Autore ha vissuto fino ai sei anni. Tanièi è un’invenzione ma c’è anche molto di reale, forse nell’Autore stesso, in suo padre, nei tanti anonimi bambini speciali. Tutti i personaggi sono frutto di invenzione ma sono anche ritratti dal vero, abbozzati in lunghi anni di vita, di studi e di frequentazione dell’ambiente, della lingua, dell’umore degli arriési veri. Vero è il fulmine che ammazza, vere sono Iàia Gràcia, Severina e tzia Ninfa, vero è il traumatico taglio dei capelli di Tanièi, veri i suoi mutismi di ritorsione e tanti altri elementi del racconto. Vera la lingua, a tratti inventata, infiltrata di elementi frutto di consonanze fonetiche e semantiche di italiano, latino e sardo. Vaga la presenza della Grande Madre, aleggiante e intravista in formule, gesti e comportamenti, come brani sopravvissuti di una vecchia etica e religiosità.

Il racconto rasenta una sorta di epicità modulata nei commenti dei compaesani, nel continuo riferimento a una realtà di primordiali presenze affioranti, nelle modalità narrative letterarie, e in un contrappunto quasi orale, nel confronto tra l’ambiente antico dell’inizio e quello moderno della fine del secolo XX.
Nella sezione download è possibile scaricare la scheda editoriale.
Marco Piras-Keller

Marco Piras-Keller

Cittadino italiano e svizzero, sardo di Arrìu e di Nuracàu, vissuto a Carbonia fino ai 18 anni, Marco Piras-Keller si è laureato a Bologna. Ha condotto ricerche linguistiche pluriennali sul campo, sul sardo. Dal 1999 vive a Lucerna, nella Svizzera alemanna dove per circa 20 anni ha lavorato a un inventario architettonico urbanistico federale (ISOS), occupandosi del Canton Ticino e dei Grigioni di lingua italiana. Ha fatto traduzioni dal tedesco, compresa la sottotitolatura di alcuni film del regista svizzero Urs Odermatt.

Bibliografia

Nel 2014 ha pubblicato per Edition8 di Zurigo Pfauenfeder, rosa Hemden und Flunkereien, traduzione in tedesco di un testo italiano non pubblicato: un resoconto surreale sul mondo dei navigator e del sistema di riqualificazione e reinserimento nel lavoro dei disoccupati (o cercatori di lavoro) in Svizzera. Socio dell’UNITRE e della Dante Alighieri di Lucerna, ha tenuto incontri su La passeggiata di Robert Walser e su testi della letteratura italiana. Ha ricevuto una borsa letteraria della Pro Helvetia per il progetto di scrittura di Se la Grande Madre vuole. Arresolùtu.