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Emilio Lussu

Di Camillo Bellieni

A cura di Matteo Porru

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Emilio Lussu
Novità
ISBN
978-88-7356-342-6
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Storia (compresa archeologia e preistoria), biografie, araldica
Collana
Pósidos n° 45
Anno edizione
2019
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
-
Pagine
80
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
15 x 21 cm
Peso
100 g
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano, Sardo
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

9,00 €

Due immensi personaggi della Storia della Sardegna rivivono nelle pagine di questa preziosa riedizione della celebre opera del 1924, in cui Camillo Bellieni racconta il suo primo incontro con Emilio Lussu nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, combattenti fianco a fianco nella gloriosa Brigata Sassari. Da questa vivida e inestimabile narrazione – tradotta in lingua sarda da Matteo Porru e curata al fianco di Claudio Cugusi (presidente del Centro Studi Emilio Lussu) – emerge il ritratto di due grandi politici, pensatori, attivisti e uomini d’azione nel momento in cui per la prima volta intrecciarono i loro percorsi, come giovani e fertili radici che avrebbero sostenuto nei decenni a seguire il rigoglioso fiorire del Partito Sardo d’Azione. Il racconto di un incontro destinato a cambiare per sempre i destini dell’isola sarda, donandole la forza, la dignità e la consapevolezza di una nuova visione di sé e del proprio futuro.

Camillo Bellieni. Nato a Thiesi (Sassari) il 31 gennaio del 1893, conduce i suoi studi a Sassari e consegue la maturità classica. Nel 1916, già ufficiale della Brigata Sassari, ottiene la sua prima laurea in Giurisprudenza. Al 1915, sul Carso, risale il suo primo incontro con Emilio Lussu nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Gravemente ferito in combattimento, viene congedato nel 1917. Nel 1920 si laurea in Filosofia a Roma e successivamente, nel 1924, in Paleografia e Dottrina archivistica a Napoli. Politico, ideologo e teorico del sardismo, nel 1921 è tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione insieme a Emilio Lussu e ad altri combattenti reduci della Brigata Sassari. Instancabile attivista e pensatore per la causa sardista, fu allo stesso tempo autore di numerosi scritti di carattere storiografico, tra le quali si ricordano: La Sardegna e i Sardi nella civiltà del mondo antico (1928-31), La Sardegna e i Sardi nella civiltà dell’Alto Medioevo (1928) ed Eleonora d’Arborea (1929). Muore a Napoli il 9 dicembre 1975, e le sue spoglie sono oggi custodite nel cimitero di Sassari, avvolte da una bandiera dei Quattro Mori.