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Oltre i confini di Hìndamoor - Libro II

Di Livy Former

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Oltre i confini di Hìndamoor - Libro II
Novità
ISBN
978-88-7356-339-6
Co-edizione
-
Genere
Narrativa
Materia
Testi letterari moderni e contemporanei: libri di avventura e libri gialli, fantasy
Collana
Kìndhalos n° 6
Anno edizione
2019
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
368
Rilegatura
Copertina rigida e cucitura filo refe
Dimensioni
15 x 21 cm
Peso
-
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
Di prossima pubblicazione
Distribuzione
No

20,00 €

«Chiuse gli occhi e li riaprì quando si sentì stringere la mano. – Smettila di chiederti se hai ben fatto, quel che si è deciso e preparato funzionerà. Non si poteva organizzare una difesa migliore – gli disse Pèlcock. – Ma ne stanno arrivando molti più di quelli che pensavamo, Téelen, è giusto che tu lo sappia. Io li sento, sono una moltitudine brutale e senza pietà, infinitamente più numerosi di noi.»

Raggiungere Hìndamoor prima dei Distruttori. Spegnere la luce accecante del lisio che occulta la verità e le stelle. Con questa missione Téelen e Pèlcock si rimetteranno in cammino, insieme a vecchi e nuovi compagni e il segreto di devastanti macchine da guerra. Come li accoglierà la città che dorme sotto un vulcano?

Il pericolo che si nasconde nel cuore degli uomini è forte quanto quello delle bestie che si preparano ad attaccarli. La battaglia è ormai vicina. Solo la libertà e il sacrificio potranno riunire i Tre Popoli.

Descrizione di un distruttore

«Il suo corpo era enorme e la pelle che lo ricopriva verdognola, molto spessa, profondamente rugosa e viscida. Gli occhi, nella faccia molto larga, ossuta e quasi priva di mento, erano gialli, con la pupilla verticale simile a quella dei rettili. Aveva braccia e gambe smisuratamente muscolose e possenti, ricoperte in parte da quelle che parevano fasce di tessuto scuro sfilacciato e lordo. Il petto enorme e tutto il bacino erano rivestiti di uno strano pellame scuro, rigido e crespato, lo stesso materiale usato per le calzature, una sorta di stivali tozzi che arrivavano poco sopra il polpaccio. A fare mostra di sé, come lugubri collane e ornamenti, ciuffi di pelo di animali, denti, pezzi di ossa appesi al collo e ai capelli scuri e radi che gli arrivavano oltre le spalle e si presentavano divisi in lunghe ciocche unte e intrecciate con lacci di pelle.»

Nella sezione download è possibile scaricare la scheda editoriale.