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Topologie postcoloniali

Innovazione e modernizzazione in Sardegna

Di Alessandro Mongili

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Topologie postcoloniali
eBook
ISBN
978-88-7356-904-6
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Attualità politico sociale ed economica (escluse biografie)
Collana
Quaderni
Anno edizione
2015
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
eBook
Pagine
320
Rilegatura
-
Dimensioni
17 x 24 cm
Peso
-
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

7,99 €

In questo libro si sono utilizzati due approcci convergenti, i Science and Technology Studies, da un lato, e i Postcolonial studies, dall´altro. Entrambi hanno fornito risorse interpretative per chiarire cosa accade quando si produce innovazione in luoghi etichettati come ´arretrati´, come la Sardegna, e che provengono da una storia di subalternità e spoliazione di tipo coloniale o semi-coloniale.
Come mai l´innovazione si mostra incapace di modificare le relazioni di dipendenza? Si può studiare l´innovazione in luoghi considerati ´arretrati´ senza esaminare le relazioni di subalternità? Partendo da alcuni casi di innovazione (l´alfabetizzazione informatica di gruppi di donne, la ´rilaboratorizzazione´ del pane considerato come tipico, la standardizzazione del sardo e le politiche dell´innovazione) Topologie postcoloniali mette in discussione l´idea che i processi possano essere spiegati in base alla dicotomia modernità/tradizione e al carattere neutrale della modernizzazione e delle politiche dell´innovazione. Poco sembra spiegabile, inoltre, in base a una presunta, ma mai chiarita, identità sarda, di volta in volta idealizzata o considerata la radice di ogni male. Per farlo, sposta l´attenzione dall´ossessione del ´territorio´, e delle sue caratteristiche considerate quasi naturali, ai legami e alle relazioni dominanti nei processi innovativi, spesso squilibrate e di impronta coloniale. Le innovazioni sono qui analizzate nel vivo della loro articolazione piuttosto che dal punto di vista della progettazione astratta, e questo consente di fare un viaggio in mondi meno smart delle loro rappresentazioni mediatizzate, ma incredibilmente più ricchi di legami con la storia della Sardegna, e con i processi che oggi collegano le nostre vite a convergenze socio-tecniche estese all´insieme del pianeta.
Studiare la scienza e la tecnologia e interessarsi di innovazione significa affrontare un´attività ordinaria, svolta da persone ordinarie, e che interessa le nostre vite ogni giorno, nonostante le retoriche e i sogni prodotti in modo seriale dalle ideologie dominanti. Ma significa anche, se lo si fa in Sardegna o in altri luoghi sottoposti a politiche di modernizzazione ´dall´alto´, confrontarsi con relazioni di subalternità che trovano nelle politiche dell´innovazione e in molte pratiche connesse nuove attualizzazioni.