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Memoriale sulla Sardegna (1799)

Di Giovanni Maria Angioy

A cura di Omar Onnis

Introduzione di Omar Onnis

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Memoriale sulla Sardegna (1799)
eBook
ISBN
978-88-7356-885-8
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Storia (compresa archeologia e preistoria), biografie, araldica
Collana
Pósidos n° 31
Anno edizione
2015
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
eBook
Pagine
160
Rilegatura
-
Dimensioni
-
Peso
-
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano, Sardo
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

3,99 €

Il Memoriale che qui si presenta e si traduce, in lingua italiana e sarda, raccoglie le memorie inviate da Giovanni Maria Angioy al Governo francese nel corso del 1799, allo scopo di sensibilizzarlo verso la causa rivoluzionaria sarda e chiederne l´aiuto militare per liberare la Sardegna dai Savoia e dal regime feudale. Notazioni storiche, descrizioni geografiche, suggerimenti tattici e ragguagli finanziari sul Regno di Sardegna si susseguono tra le pagine redatte da Angioy, facendo trasparire tutta l´urgenza e il fervore ideale che lo animavano. Come tale, il Memoriale si rivela una preziosa fonte di notizie storiche e un documento fondamentale tanto per gli ´addetti ai lavori´, quanto per gli appassionati di Storia e per il grande pubblico. Getta inoltre una viva luce sugli avvenimenti di cui G.M. Angioy fu protagonista o testimone, contribuendo a restituire a quell´intera epoca tutto il senso politico e ideale che la animò, chiamandoci per altro ancora in causa.

La Rivoluzione sarda è un nodo storico fondamentale, non solo del nostro passato, ma anche del nostro presente. Scoppiata subito dopo il fallito tentativo francese di occupare la Sardegna, abbracciò un lungo periodo, tra 1793 e 1812, con un grande intreccio di fatti e personaggi memorabili. Il cosiddetto ´triennio rivoluzionario´ (1794-1796) costituì il suo momento topico, col tentativo radicale di sottrarre la Sardegna al regime feudale. A questi anni seguirono la repressione del governo sabaudo (il cui braccio armato furono la nobiltà e una parte della borghesia sarda), una situazione di disordini permanenti nelle campagne e i reiterati tentativi di riaprire la partita, vanamente attuati da compagni e seguaci dell´Angioy. Con la repressione dell´ultimo di questi piani - la cosiddetta ´congiura di Palabanda´, autunno 1812 - la spinta rivoluzionaria si esaurì. L´arresto, l´esilio e la morte degli ultimi leader, in un momento di drammatiche condizioni materiali della popolazione, stroncarono le energie della classe dirigente che aveva assunto la guida del possibile cambiamento storico. L´insuccesso della Rivoluzione sarda è il fattore decisivo della nostra Storia contemporanea, i cui sviluppi hanno conferito una precisa cifra politica e sociale, ancora attuale.

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 28 aprile 2015 Eventi