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Il sardo: una lingua "normale"

manuale per chi non ne sa nulla, non conosce la linguistica e vuole saperne di più o cambiare idea

Di Giuseppe Corongiu

Introduzione di Alessandro Mongili

Prefazione di Giuseppe Corongiu

Postfazione di Vito Biolchini

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Il sardo: una lingua
eBook
ISBN
978-88-7356-827-8
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Filologia e linguistica
Collana
Aìnas n° 26
Anno edizione
2015
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
eBook
Pagine
272
Rilegatura
-
Dimensioni
-
Peso
-
N° volumi
1
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

5,99 €

Ma esiste la lingua sarda? Che cos´è? Qual è la sua storia politica e qual è la sua identità sociale? Chi ha ragione nel dibattito che si trascina dagli anni Settanta in merito alla sua promozione e ufficializzazione? Ma si tratta di una vera lingua o di dialetti troppo diversi tra loro? È giusto unificarla? Quanti la parlano? E come?
In questo libro si propone uno sguardo nuovo, appassionato, documentato e chiaro della situazione linguistica della Sardegna. Per troppo tempo si sono diffusi dei falsi luoghi comuni e delle idee convenzionali che hanno impedito una conoscenza scientifica, laica, democratica, seria, efficace ed equilibrata della lingua storica e degli altri idiomi che arricchiscono la Sardegna.
L´Autore mette il lettore in condizione di farsi un´idea in merito a pregiudizi e stereotipi, spesso di origine esterna, ma introiettati e poi diffusi dalle classi dirigenti alla società, che impediscono a tutt´oggi un pieno recupero della diversità linguistica isolana. Le cosiddette verità ´scientifiche´ dell´arcaicità del sardo, della sua presunta vicinanza al latino, della mutua incomprensibilità dei dialetti, della sua ´anomala´ frammentazione, della divisione convenzionale e forzata in logudorese e campidanese, dell´incapacità di produrre termini astratti o tecnici moderni, della sua ´genuinità´ popolare contrapposta all´artificiosità letteraria, dell´impossibilità di avere una letteratura e uno standard ortografico, sono analizzate e scandagliate con metodo razionale. Un´opera che cerca di demolire l´idea del sardo come lingua interessante solo per i glottologi: anomala, esotica, strana, divisa, grezza, socialmente indesiderabile, pericolosa per le istituzioni. Un lavoro che cerca di ridare al sardo la sua normalità di lingua amata e parlata dai sardi nel rispetto degli altri popoli.
Giuseppe Corongiu

Giuseppe Corongiu (1965-)

Giuseppe Corongiu è nato a Laconi (OR) nel 1965. E´ sposato e ha un figlio. Si è laureato con il massimo dei voti nel 1990 in Lettere Moderne presso l´università di Cagliari. Ha intrapreso per anni l´attività giornalistica (è iscritto all´Ordine della Sardegna in qualità di professionista) per poi dedicarsi alla carriera in Pubblica Amministrazione ricoprendo incarichi a ruolo di consulente, funzionario e dirigente. Da tempo attivo all´interno del movimento che si occupa della promozione e della valorizzazione della lingua sarda, nell´ultimo decennio ha orientato i suoi studi e il suo lavoro sul problema della co-ufficialità della lingua sarda e sulle problematiche dell´uso delle lingue di minoranza nei linguaggi settoriali, in particolare quello giuridico-amministrativo. Negli Anni Novanta del secolo scorso, all´indomani dell´approvazione delle leggi regionali e statali di tutela, è stato promotore del primo Ufitziu de sa Limba Sarda, della prima redazione di atti ufficiali in limba e di varie altre iniziative all´interno delle amministrazioni pubbliche per cui ha lavorato. Operatore della lingua di minoranza regionale anche in ambito giornalistico, è autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche, televisive e di numerosi articoli, saggi e libri. Ha fondato e dirige l´associazione Sòtziu Limba Sarda e la rivista telematica Diariulimba che si trova gratuitamente in rete all´indirizzo www.sotziulimbasarda.net. E´ stato nominato rappresentante della minoranza sarda presso la Consulta delle Minoranze del Ministero degli Affari Regionali. Il Ministero della Giustizia gli ha commissionato la traduzione dell´intero ordinamento penitenziario. Con Pro sa limba ufitziale ha compiuto in maniera esaustiva uno studio teorico, sistematico e pratico, di livello internazionale, sulla formulazione di un linguaggio giuridico-amministrativo efficace per la lingua di identità storica della Sardegna che punta alla co-ufficialità con l´italiano. L´opera è interamente redatta in sardo.