Serra

Rapidum

la Cohors II Sardorum ai confini dell´impero

De Vindice Lecis

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Un intrigo imperiale tra Roma, la Sardegna e l´Africa settentrionale.

Rapidum
ISBN
978-88-7356-267-2
Co-editzione
-
Genia
Narrativa
Matèria
Testos literàrios modernos e cuntemporàneos: romanzos, contos, diàrios e epistolàrios
Collana
Narrativa ´I Dolmen´ n° 14
Annu editzione
2015
Logu editzione
Cagliari
Formadu
Pabìru
Pàginas
304
Rilegadura
Coberta tosta e cosidura a filu refe e subracoberta
Mannesa
15 x 21 cm
Pesu
655 g
N° volumi
1
Figuradu
No
Limba de publicatzione
Italianu
Limba originale
-
Testu a fronte
-
Incruidu
-
Iscolàsticu
No
Disponibilidade
In cumèrciu
Distributzione

20,00 €

Nella Mauritania Cistercense, durante il regno di Adriano, opera un´unità militare formata da sardi: la Cohors II Sardorum. A questa coorte viene affidato il delicato incarico di controllare un settore turbolento dei confini meridionali dell´impero romano in Africa.
Una coorte di sardi impegnata in Africa settentrionale in una missione dai tratti oscuri. Una rivolta di mauri dove operano personaggi legati a manovre di palazzo.
Il romanzo storico Rapidum comincia con un intrigo inestricabile sullo sfondo dei primi anni del principato dell´imperatore Adriano. Il sardo Ursario combatte con i ribelli mauri, ma conserva un segreto inconfessabile. Per catturarlo si muovono due agenti, un karalitano e un turritano, inviati dal generale Marcio Turbone, comandante delle armate romane. La verità che emergerà sarà terribile. Ma la storia prosegue quando, su ordine di Adriano, un´unità militare specializzata, la Cohors II Sardorum, costruirà un forte, estremo baluardo dei confini meridionali dell´impero. Si chiamerà Rapidum.
Attorno a questa fortezza nascerà un villaggio, che diventerà municipio romano. In quei luoghi vivranno le storie e le vicende dei sardi, combattenti capaci anche di difficili mediazioni, in un´Africa settentrionale sempre agitata da ribellioni. Il romanzo si muove tra azione e avventura, ma è immerso in una cornice di riferimenti storici accurati dai quali emerge anche la situazione della Sardegna dove operano proconsoli, militari, agenti frumentarii, magistrati, soldati e schiavi. Un´isola, attraversata da strade che collegano importanti città, in perenne equilibrio tra costante resistenziale e integrazione in un impero che la sfrutta per la produzione di grano e di metalli, e la utilizza come terra d´esilio.
Se con Traiano l´impero romano raggiunge il massimo della sua estensione, il successore Adriano punta invece a mantenere i confini, rafforzandoli con opere di fortificazione. L´imperatore riforma l´ordinamento dell´esercito con l´arruolamento di elementi locali e con la formazione di unità stanziali nei territori di frontiera. L´impero deve comunque difendersi dagli attacchi esterni e da frequenti ribellioni.
In Africa opera un´unità militare formata da sardi, la Cohors II Sardorum, alla quale viene affidato l´importante incarico di edificare un forte sul confine. Rapidum, appunto. In Sardegna, considerata pacificata e sottoposta ad amministrazione senatoria, opera invece la Cohors I praetoria Sardorum, che controlla porti, miniere e tiene sotto osservazione i turbolenti confini con le zone abitate da popolazioni indocili.

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