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Nuove tecniche di documentazione e di analisi per una ricostruzione delle società dalla fine del V al III millennio a.C.

volume II

Di et al., Giuseppa Tanda

A cura di Giuseppa Tanda

Introduzione di Giuseppa Tanda

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Nuove tecniche di documentazione e di analisi per una ricostruzione delle società dalla fine del V al III millennio a.C.
ISBN
978-88-7356-231-3
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Storia (compresa archeologia e preistoria), biografie, araldica
Collana
Fuori collana
Anno edizione
2015
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
336
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
21 x 30 cm
Peso
1.240 g
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

35,00 €

Il volume si articola in undici capitoli raggruppati in quattro parti dedicate alle Metodologie e tecniche di rilevamento (Parte I); Ricostruzione delle società dalla fine del V al III millennio a.C. (Parte II); Nuovi studi e nuovi dati (Parte III); Domus de janas e informatica (Parte IV). La quinta parte è riservata a brevi Conclusioni.
L´opera si caratterizza per l´acquisizione di nuovi dati paletnologici e paleoecologici e per l´applicazione di tecnologie innovative sia nella documentazione grafica e fotografica che nelle analisi per la ricostruzione, su linee essenziali, dell´assetto sociale delle comunità preistoriche della Sardegna, dal fine V al III millennio a.C.
Queste comunità sono delineate come società di tipo tribale, in cui è avviata un´articolazione e differenziazione delle attività, con un´elementare organizzazione artigianale per ceti (o gruppi o corporazioni), sullo sfondo di un´economia agricolo-pastorale, integrata dalla pesca, dalla caccia, dalla raccolta, dalla prospezione, dalla lavorazione e dallo scambio di materiali litici di pregio.
Giuseppa Tanda

Giuseppa Tanda

Professore ordinario di Preistoria e Protostoria presso l´Università degli Studi di Cagliari, direttrice del Centro Interdipartimentale per la Preistoria e Protostoria del Mediterraneo (C.I.P.P.M.) e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici della medesima Università, fino al 2012.
Ha svolto un´intensa attività di ricerca e di scavo in Italia ed all´Estero, su tematiche riguardanti il neolitico, l´età del bronzo e del ferro, in una prospettiva euro-mediterranea e, a partire dagli anni ´80, secondo un approccio interdisciplinare.
L´attività di ricerca in Italia si è sviluppata soprattutto in Sardegna, attraverso indagini su vari argomenti tra i quali l´Ipogeismo funerario e l´Arte preistorica, con particolare riguardo all´arte neolitica ed eneolitica scolpita, incisa e dipinta nelle domus de janas, nelle grotte, nei ripari e su rocce all´aperto.
Ha organizzato, diretto e coordinato l´équipe italiana in gruppi di ricerca internazionali, in Corsica (Francia), a Minorca (Spagna), a Makthar (Tunisia), su tematiche concernenti i rapporti tra la Sardegna, le Isole del Mediterraneo occidentale e la Tunisia, nel quadro degli accordi stipulati con le strutture di ricerca e di tutela interessate.
Nel 2007 ha aderito al gruppo di ricerca internazionale International Scientific Commission ´The Intellectual and Spiritual Expressions of Non-Literate Peoples´ (UISP-CISENP).
Ha pubblicato almeno 200 lavori, dei quali una settantina riguardano l´arte delle domus de janas.

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