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Le identità linguistiche dei sardi

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Le identità linguistiche dei sardi
ISBN
978-88-7356-225-2
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Filologia e linguistica
Collana
Aìnas
Anno edizione
2013
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
216
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
170 x 240 cm
Peso
555 g
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

20,00 €

L´identità linguistica presenta margini di definizione meno arbitrari rispetto all´identità generale di una persona. L´assunzione di una certa identità linguistica è determinata dalla decisione del parlante di usare una certa porzione del suo repertorio linguistico e rimane, quindi, il frutto di una decisione individuale.
In una comunità multilingue, come quella sarda, l´impiego di una o dell´altra lingua disponibile per l´interazione linguistica non dipende dal caso, ma è frutto di una scelta non necessariamente cosciente. Adottando una lingua si adotta anche l´identità linguistica e un ruolo sociale a essa - in un modo o nell´altro - collegata.
Le identità linguistiche dei sardi presenta una ricerca sul rapporto che i sardi hanno con le varie lingue usate nell´isola, ma anche sul rapporto che le varietà del sardo hanno tra di loro e con la LSC. Il titolo parla di ´identità´, al plurale, perché l´identità - linguistica e non - non è una condizione statica, ottenuta una volta per tutte, ma il risultato del nostro agire pratico. I sardi hanno a loro disposizione un repertorio linguistico che normalmente comprende varie forme dell´italiano (da quello standard a quello regionale) e varie forme del sardo, con il dialetto locale che padroneggia attivamente e le altre varietà passivamente. Linguisticamente, allora, un sardo assume l´identità che corrisponde alla lingua che usa in quella data situazione di interazione linguistica a cui partecipa. Si è linguisticamente sardi quando si usa il sardo, sia attivamente che passivamente, per comunicare. Se invece usiamo l´italiano (di Sardegna), assumiamo un´identità linguistica italiana (periferica).
Non esiste quindi un´identità linguistica indipendente dalla pratica linguistica e, di conseguenza, non esiste un´unica identità, ma tutte quelle che assumiamo quando decidiamo di usare lingue differenti in interazioni differenti. Rispetto al rapporto con le altre varietà del sardo, si può dire che un parlante assume un´identità sarda quando usa la sua varietà con parlanti di altre aree dialettali, mentre ne assume una, per esempio, ´campidanese´ se si limita a usare la sua varietà con i parlanti della stessa area.
Roberto Bolognesi

Roberto Bolognesi (1952-)

Roberto Bolognesi è nato a Villamassargia (CA) nel 1952. Nel 1992 si laurea in Lingua e Letteratura italiana all´Università di Amsterdam. Nel 1993 viene assunto dal NWO (il CNR olandese) per condurre una ricerca sulla fonologia del sardo meridionale, che si conclude con la pubblicazione di The Phonology of Campidanian Sardinian, Den Haag (1998), e il conseguimento del PhD. In seguito lavora come post-doc, prima, e poi come docente di linguistica italiana, alla Rijksuniversiteit Groningen. Per anni è stato ricercatore associato all´Università di Amsterdam. Attualmente insegna latino in un liceo olandese.
Oltre a vari articoli ha pubblicato i seguenti libri: The Phonology of Campidanian Sardinian. A unitary account of a self-organising structure, NOR, Ghilarza(2012); Una normalizzazione democratica della lingua sarda. Norme per la convivenza pacifica delle varietà del sardo, Condaghes, Cagliari (2002); Sardegna fra tante lingue. Il contatto linguistico in Sardegna dal Medioevo ad oggi, con W.H. Heeringa, Condaghes, Cagliari (2005); La limba sarda comuna e le varietà tradizionali del sardo, Regione Autonoma della Sardegna-Grafica del Parteolla, Cagliari/Dolianova (2007/2013). Ha inoltre curato l´edizione delle seguenti raccolte di atti: La lingua sarda: l´identità socio-culturale della Sardegna nel prossimo millennio, con K. Helsloot, Condaghes, Cagliari (1999); Le convergenze parallele. Colmare il divario tra la linguistica accademica e la tutela delle lingue, Condaghes, Cagliari (2007).