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Manifesto delle Comunità di Sardegna

per una economia felice e ricca di futuro

Di Eliseo Spiga, Francesco Masala, Placido Cherchi

A cura di Roberto Spano

Introduzione di Sandro Cancedda

Prefazione di Maurizio Pallante

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Manifesto delle Comunità di Sardegna
ISBN
978-88-7356-144-6
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Attualità politico sociale ed economica (escluse biografie)
Collana
Pósidos n° 18
Anno edizione
2009
Luogo edizione
Cagliari
Supporto
Cartaceo
Pagine
128
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
15 x 21 cm
Peso
236 g
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

14,00 €

[quote]L´essenza del libro di Spiga, Masala e Cherchi sta nella proposta concreta di costruire un nuovo paradigma culturale che liberi gli esseri umani dal ruolo di meri strumenti della crescita economica, riportando il fine delle loro attività economiche e produttive al miglioramento della qualità della vita. […] Occorre ricostruire legami comunitari basati sulla collaborazione e la solidarietà e sul dono reciproco del tempo. […] Rompere il tabù che si fa tutto per i soldi in un sistema in cui tutti fanno tutto per i soldi, è la più grande, coraggiosa e profetica eresia!
[…] Il loro riferimento alla civiltà del popolo sardo scaturisce semplicemente dal fatto che quella è la civiltà originaria in cui si sono formati i loro antenati e in cui loro stessi sono cresciuti quando non era stata ancora stravolta dalla volontà e dalla potenza omologatrice del modo di produzione industriale? […] Insomma si tratta solo di un rimpianto del passato? […] Nulla di tutto questo ho letto nelle loro parole! Bensì la lucida consapevolezza che quella civiltà era culturalmente incompatibile con la presente e proprio per questo è in grado oggi di rappresentare una prospettiva futura radicalmente alternativa. Un paradigma nuovo, proprio perché si nutre del passato.[/quote]
(dalla prefazione di Maurizio Pallante)
Francesco Masala

Francesco Masala (1916-2007)

Scrittore bilingue, Francesco Masala ha pubblicato libri di poesia, di narrativa, di teatro e di saggistica, in sardo e in italiano. Le molteplici traduzioni in lingue straniere sono testimonianza dell´universalità del messaggio delle sue opere.
È nota la sua carica polemica temperata da una grandissima umanità. Le sue opere più importanti sono il romanzo Quelli dalle labbra bianche (1986), la raccolta di poesie Pane nero (1956), Su Connottu (dramma popolare bilingue in collaborazione col regista Gianfranco Mazzoni), Poesias in duas limbas (1981), Il riso sardonico, (1984); Il dio petrolio (1986); Storia del teatro sardo (1987), S´Istoria - Condaghe in limba sarda (1989).
È nato a Nughedu San Nicolò il 17 settembre 1916. A Roma ha conseguito la laurea in Lettere. La seconda guerra mondiale l´ha visto impegnato prima sul fronte iugoslavo, poi sul fronte russo, dove viene ferito in combattimento e decorato al valore militare. Congedato, ha insegnato per trent´anni, prima a Sassari, poi a Cagliari. Una lunga e amichevole affinità culturale e politica lo lega a Emilio Lussu, Aldo Capitini, Giuseppe Dessì e Salvatore Cambosu. Giornalista pubblicista, per cinquant´anni ha collaborato a giornali e riviste con articoli di critica letteraria, artistica e teatrale. È stato presidente del Premio letterario in lingua sarda Città di Ozieri e, nel 1978, del Comitadu pro sa limba, che presentò la Proposta di legge di iniziativa popolare per il bilinguismo perfetto in Sardegna. È morto a Cagliari il 23 gennaio 2007.

Bibliografia

Poesie, Gastaldi, Roma 1951.

Pane nero, Maia, Siena 1956.

Il vento, Maia, Siena 1960.

Lettera della moglie dell´emigrato, Feltrinelli, Milano 1968.

Storia dei vinti, Jaca Book, Milano 1968.

Quelli dalle labbra bianche (con Giacomo Colli), Cit, Cagliari 1974.

Carrasegare (con Gianfranco Mazzoni), Teatro Sardegna, Cagliari 1978.

Il riso sardonico, Gia, Cagliari 1984.

Il dio petrolio, Castello, Cagliari 1986.

S´istoria. Condaghe in limba sarda, Alfa, Quartu Sant´Elena 1989.

utonomia e arte in Sardegna, Alfa, Quartu Sant´Elena 1988.

Storia del teatro sardo, Alfa, Quartu Sant´Elena 1990.

Storia dell´acqua in Sardegna, Alfa, Quartu Sant´Elena 1991.

Sa limba est s´istoria de su mundu, Condaghes, Cagliari 2000.

Il parroco di Arasolè, Il Maestrale, Nuoro 2001.

Quelli dalle labbra bianche, Il Maestrale, Nuoro 2005.

Poesias in duas limbas, Il Maestrale, Nuoro 2006.

Placido Cherchi

Placido Cherchi (1939-)

Cherchi è nato ad Oschiri nel 1939. Allievo di Ernesto De Martino, dopo la laurea ha insegnato per molti anni nelle scuole secondarie superiori; è autore di numerosi saggi di notevole livello scientifico nei quali affronta in maniera originale le tematiche dell´identità. Critico e teorico dell´arte, ha al suo attivo saggi di grande finezza. Tra i suoi scritti: Pittura e mito in Giovanni Nonnis, ‘‘LaGrotta dellaVipera´´, III, 1978; Paul Klee teorico, 1978; De murali eloquentia, ‘‘La Grotta della Vipera´´, V, 1980; Dalla crisi della presenza alla comunità umana, 1987; Ricordo di Giorgio Princivalle, ‘‘La Grotta della Vipera´´,XVI, 50-51, 1990; Pittura e mito in Giovanni Nonnis, 1990; Etnos e apocalisse, 1999; Brescianino Celestina, un passaggio verso l´altrove, 2000; Il recupero del significato, 2001; Odilia. ‘‘Oltre lo sguardo´, 2003.